Metodi a confronto: Revoring vs Pilates di Alessandro Iannucci

Metodi a confronto: Revoring vs Pilates

Pilates con Revoring

Da circa 25 anni  lavoro nel mondo del Fitness. Ho insegnato e insegno tuttora molteplici attività, come Arti Marziali, Fitness Musicale, Funzionale, e ultimamente sono orientato più sulle attività olistiche tra cui lo Yoga, il Pilates Matwork e il Pilates Reformer. Utilizzando il Revoring negli allenamenti Personal con alcuni clienti ho avuto modo di sperimentare l’applicazione del Revoring negli esercizi Pilates e ho trovato una grande analogia con i principi fondamentali di questa disciplina.

Prima di passare a spiegare nel dettaglio perché utilizzare il Revoring nelle attività olistiche voglio riportare i  principi del metodo Pilates e poi spiegarli nel dettaglio per far capire meglio l’applicabilità del Revoring con i principi fondamentali del Metodo Pilates e i suoi benefici.

I Principi fondamentali del metodo Pilates:

  1. Concentrazione;
  2. Controllo;
  3. Baricentro;
  4. Fluidità del movimento;
  5. Precisione;
  6. Respirazione.

Ho potuto constatare, grazie all’esperienza maturata sul campo anche come Formatore del metodo Pilates, che con il Revoring Light o Medium ancorato in basso (anchor Low), date le sue infine possibilità di utilizzo, di intensità variabili e di impugnature, posso eseguire molti esercizi che di solito svolgo sul macchinario Reformer.

Revoring e pilates

Partendo dai principi del Pilates vi spiegherò l’infinità degli usi del Revoring e l’affinità tra i due metodi. Andiamo per ordine.

La Concentrazione:  è fondamentale affinché si possano eseguire correttamente gli esercizi richiesti e per prestare attenzione ad ogni movimento. Utilizzando il Revoring, con la sua tensione costante e modulabile, ogni parte del corpo diventa importante e parte integrante dell’esercizio perciò nulla può essere lasciato al caso o ignorato. La concentrazione è sempre richiesta nell’eseguire gli esercizi e non si esaurisce nel movimento stesso, ma è estesa a tutto il corpo. Questo è molto importante nel prendere coscienza della propria postura durante l’esecuzione dell’esercizio e, in questo, il Revoring la esprime al massimo.

Il Controllo: muoversi senza controllo può provocare infortuni, ecco perché questo principio è importante. È necessario esercitarlo non solo sull’articolazione interessata dall’esercizio che si sta eseguendo, ma anche, contemporaneamente, sulla posizione della testa, del collo, degli arti superiori, delle spalle, della schiena, del bacino e degli arti inferiori. Il Revoring, con la sua linea di tensione sempre attiva verso il punto di ancoraggio, in qualsiasi momento dell’esercizio ci costringe ad avere il pieno controllo del nostro corpo e a non essere esclusivamente al servizio di esso bensì parte integrante di esso.

Il Baricentro (Core Control/Power House): è il fulcro della  disciplina Pilates. J.H. Pilates definiva la “Powerhouse” (casa della forza)  l’area compresa tra la parte finale della cassa toracica e il bacino. Tale area comprende in una visione frontale i retti addominali, gli obliqui e i trasversi, mentre posteriormente coinvolge il gran dorsale, i quadrati dei lombi, i glutei, i multifidi, i spinali, il pavimento pelvico, ecc… La postura corretta viene creata dal rafforzamento e soprattutto da un equilibrio dei muscoli dell’area  della “Powerhouse”. Il Revoring nelle varie posizioni (front-back-semilateral-lateral), per mantenere una postura corretta per tutto l’arco del movimento su ogni esercizio, ci porta ad attivare sempre  i muscoli del Core anteriori, posteriori e laterali. Questo avviene grazie alla forza dinamica che viene applicata ad ogni esercizio che solo la resistenza elastica ci può dare. Tale meccanismo si innesca nel momento in cui, aumentando la forza dinamica applicata alla resistenza elastica lineare, che solo il Revoring ci può dare, aumenta la linea di tensione che tira verso il punto di ancoraggio. Quindi, in questo caso, i muscoli del Core controlaterali al punto di ancoraggio devono attivarsi di più per mantenere una postura corretta.

Pilates Revoring

La Fluidità del movimento: nessun movimento deve essere eseguito in modo rigido e contratto, così come non deve essere né troppo rapido né troppo lento. Nel movimento ci deve essere armonia, grazia e fluidità unita al controllo del movimento stesso. Il Revoring, grazie alla sua resistenza  auxotonica ( man mano che allungo il Revoring la resistenza aumenta e man mano che accorcio il Revoring la resistenza diminuisce), ci permette di avere un perfetto controllo del movimento e questo non può che renderci il movimento fluido, senza scatti, senza strappi iniziali, e questo non può che essere salutare per le nostre articolazioni.

La Precisione: èun altro aspetto fondamentale che deriva dal controllo, dalla fluidità dei movimenti, dall’attivazione del Core. Tutto ci viene dato dal bilanciamento del tono delle varie regioni muscolari, che si traduce, nella vita di tutti i giorni, nella grazia ed economia di ogni movimento. Il Revoring, nelle sue infinite modalità di applicazione, con la sua resistenza variabile, con i cambi di impugnatura, ci consente di farli in tempi rapidi e immediati, nonché di mantenere la precisione negli esercizi di Pilates e sopratutto l’armonia del  movimento stesso.

La Respirazione: inspirazione ed espirazione, fluide e complete, sono parte integrante di ogni esercizio e non solo del Pilates. La respirazione deve essere correttamente coordinata con i movimenti, ma non deve essere assolutamente sincronizzata al movimento. Per questo ogni esercizio del Pilates eseguito con il Revoring è accompagnato da precise indicazioni per una corretta respirazione, ma si può anche lasciare libero il respiro, per evitare di compromettere l’esecuzione dell’esercizio.

In questo mio primo articolo  ho voluto spiegare la perfetta analogia dei principi del Pilates con i benefici del Revoring, ma nei prossimi articoli vi porterò esempi pratici di esercizi di Pilates eseguiti con il Revoring.

In conclusione posso dire che il Revoring è assolutamente un attrezzo versatile e applicabile in qualsiasi disciplina e la cosa più importante è che ci da libertà di movimento. Questo non può che significare una cosa sola: rispetto per proprio corpo.

“Revoring One Infinite Training” – “ Revoring Free Motion”.

Alessandro Iannucci