Un Plank senza fine di Luca Loi

Un Plank senza fine.

Molto spesso mentre mi alleno e mentre alleno i miei allievi con Revoring, mi rendo conto che molti esercizi svolti con questo attrezzo sono facilmente confrontabili con l’esecuzione di un plank.

Anche se tutti sanno cos’è un Plank, solo pochi ne capiscono il reale impatto sul nostro corpo. Non di rado si pensa al Plank come un mero esercizio per gli “addominali”: in realtà, a mio avviso, è forse l’esercizio che, insieme alle sue molteplici varianti dinamiche, meglio si appresta ad allenare la reale funzione del CORE.

Eseguendo un over-head squat in front o back position con Revoring, mi viene subito in mente uno squat eseguito contemporaneamente a un Reverse Plank e un Plank classico. E se pensiamo a un Over-head squat in posizione lateral con Revoring? Se non riuscite a immaginare il risultato, dovete assolutamente provarlo.

Il vantaggio dell’uso di Revoring è quello di poter modulare la forza espressa grazie alla sua resistenza elastica e al numero di anelli che decidiamo di utilizzare in base alle nostre necessità. Tutto questo sarebbe impossibile da ottenere con il semplice peso del corpo. Inoltre con Revoring si riduce il potenziale rischio per la nostra colonna vertebrale.

La potenzialità e le infinite possibilità che offre Revoring, insieme a tutti i vantaggi che comporta, mi permettono di far allenare il CORE in maniera efficace ad anziani, persone in sovrappeso e persone poco allenate. Ma Revoring mi dà anche l’opportunità di allenare persone in forma e ben allenate, come me stesso, quando voglio aiutare il lavoro della zona lombare, che viene abusata molto di frequente.

L’interessamento del CORE è una costante dell’allenamento con Revoring: qualunque tipo di movimento si decida di eseguire e in qualunque Position o Hooking, il nostro core risulterà sempre attivo. Una caratteristica non di poca importanza, se si pensa agli innumerevoli esercizi che ci consente di eseguire questa innovativa catena di anelli elastici.

Buon allenamento.

Luca Loi